
Recensione a cura di:
>>> Oscar
Locale (el posto)
Trattoria da Nanni
Dove (indoelo)
Via Gazzoli – Gazzoli di Costermano (Verona)
Data (quando ghe semo nà)
luglio 2007
Telefono (gheto el numaro?)
045/7200080
Giorno di chiusura (che giorno gai serà)
lunedì
Prima valutazione generale (a bota calda…):
Ambiente (com’elo el posto): 4/5
Atmosfera (ghera casìn, pien de gente, se stava ben): 4/5
il Menù (ghe tanta roba da magnar): 5/5
la carta dei vini (gai tanti vini da bear): 4/5
Accoglienza (nai acolto ben, ereli contenti de vederne, ei stà simpatici): 5/5
Tempi d’attesa (quanto ghemo spetà?): 3/5
Piatto tipico:
Scampi mare e monti, Anatra Ripiena alla Brace
Pietanze e valutazione (cosa avemo magnà e come erelo)
Antipasti: 4/5
Primi piatti: 4/5
Secondi piatti: 4/5
Dessert: 5/5
Vino: 3/5
Servizio generale (ghe staseino sule bale? nai trattà ben?): 5/5
Prezzo (schei? nai pelà o ghemo pagà giusto?): 2/5
sito web: no
Commento generale (epm el dise…):
A mezz’ora da Verona troviamo questa vecchia trattoria che, una volta passata dalle mani dei genitori (la mamma è ancora attiva) al figlio Claudio è stata abilmente trasformata in un piacevole ristorante di qualità.
Una volta seduti si ha l’opportunità di consultare un bel menù ben pensato ma non siate, neanche lontanamente, tentati di fare una decisione sul cosa mangiare … tanto cambierete idea più di una volta.
Il padron ci tiene molto a spiegare, non solo il menù ma anche la preparazione di ogni piatto, la sua provenienza, la filosofia del ristorante e, se lasciato fare, la sua storia. Il tutto coreografato di ampia gestualità, smorfie e simpatici ammiccamenti.
Il “vero” menù è dominato da piatti di mare molto freschi e creativi, durante la nostra visita abbiamo provato degli squisiti scampi avvolti in zucchina cotti prima in padella poi finiti al forno ed abbinati (felicemente) con dei finferi appena scottati. C’erano anche piatti di crudo (branzino, tonno, salmone), scampi con patate, sarde fresche ed un ottimo piatto di capesante farcite al tartufo.
I primi erano un trionfo di sapore nella loro semplicità, gli spaghetti alle vongole (sgusciate) erano semplicemente perfetti, leggermente piccanti pieni di sapore ma belli asciutti senza olio in eccesso. Ugualmente semplici ma saporiti erano gli spaghetti al riccio di mare e fantastici erano i tagliolini con ragù di astice e capesante (attenzione palati delicati: tutti i piatti con un buon apporto di peperoncino, non veramente piccante ma si sente). La lista di primi era senza fine, interessante anche il ragu di pesce, spaghetti con le sarde fresche ed il risotto.
I secondi si dividono tra pesce (abbiamo provato una tagliata di tonno, squisita, condita con spezie normalmente destinate alle più tradizionali tagliate di carne) e carne, abbiamo provato l’anitra farcita: un piatto da me sconosciuto ma della zona che prevede la bollitura di un’anitra farcita con carne fino a piena cottura, l’anitra poi viene tagliata in quarti e posta accanto a braci ardenti per renderla croccante. Il piatto viene servito insieme alla farcitura ed è molto buono. Un buon tocco è anche servire la parte dell’anitra preferita dal commensale (coscia o petto).
Come ultima nota sul pesce devo dire che lo hanno sempre trattato bene e con rispetto, le cotture erano sempre conservative e i sapori ben bilanciati al contrario di tanti altri posti dove, pur avendo materiale di qualità, i piatti subiscono supplizi e torture altrove destinate ad eretici e strozzini.
I dolci sono il dominio della moglie e, a sentire gli altri cliente, il punto forte del ristorante. Noi abbiamo solo provato un gelato fatto in casa che era leggero cremoso e pieno di sapore (alla liquerizia) ma abbiamo visto tortini caldi di cioccolata ripieni di fondente che hanno profumato tutto il locale ed altre prelibatezze da provare la prossima volta.
La lista dei vini è ben bilanciata ma non offre particolari sorprese.
Ora parliamo dei prezzi. Qui bisogna “capire” il menù, si può mangiare per il giusto con primi dai 9 ai 15 euro, secondi di carne intorno ai 15 e secondi di pesce intorno ai 20 o si più sforare completamente con gli antipasti di pesce a 25 euro o alcuni speciali sempre composti da pesce.
Durante la nostra prima visita (eravamo in 3) abbiamo mangiato due antipasti di pesce, un primo tre secondi ed una bottiglia di vino da 40 euro (acqua e caffè) per 170 euro. La nostra seconda visita (in due) abbiamo preso tre primi (dovevamo per forza assaggiare i tagliolini all’astice), due secondi, vino ed un dolce per 120 euro.
Il servizio è molto piacevole, non ricordano sempre di servire dal lato giusto ma non è certamente questo che può rovinare una serata.
Il locale è carino e molto ben tenuto. Il plateatico esterno è coperto e protetto per cui si potrà mangiare “fuori” vicino al giardino e fontane fino a tarda stagione.
il Più (cosa ne piasuo):
La cura presa nella preparazione dei piatti. I primi, i dolci.
il meno (cosa no ne mia piasuo tanto):
Il costo. Forse dopo alcune visite lo “show” del padrone potrebbe diventare logorroico.
Legenda valutazioni:
5/5 pienamente soddisfatti (contenti a buso)
4/5 soddisfatti (contenti)
3/5 sufficiente (na roba normale)
2/5 parzialmente insoddisfatti (nsomma…ghe qlc che no và)
1/5 insoddisfatti (incassà)
0/5 completamente insoddisfatti (incassà a buso)