RECENSIONE: Ristorante Giapponese IKAI – Verona

08 aprile 2009 | 9 commenti | Ristoranti Verona
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Ristorante giapponese Ikai a Verona, foto sala internaRistorante giapponese Ikai a Verona, foto sala tatami
Ristorante giapponese Ikai a Verona, foto teppanyakiRistorante giapponese Ikai a Verona, altra foto sala tatami
(foto by 2night.it)

Recensione a cura di:
>> berto (epm)

Locale (el posto)
IKAI – Sushi Teppanyaki

Dove (indoelo)
Corso Porta Nuova 22 – VR

Data (quando ghe semo nà)
giovedì 02/04/2009

Prima volta (ghe nemo spesso o erela la prima olta?)
no

Telefono (gheto el numaro?)
045-8035086

Giorno di chiusura (che giorno gai serà):
lunedì

Orari di apertura (a che ora se pol magnar)
non so

C’è il parcheggio? (ghe da parcheggiar?)
no, però puoi provare nelle vie limitrofe

Valutazione generale (…a bota calda):
Ambiente (com’elo el posto?): 3/5
Atmosfera (ghe casìn, pien de gente, se sta ben?): 4/5
il Menù (ghe tanta roba da magnar?): 5/5
la carta dei vini (gai tanti e boni vini da bear?): non esiste
Accoglienza (te acoglieli ben, ei contenti de vederte, ei simpatici?): 2/5

Piatto tipico:
cucina giapponese

Consigliato per… (se pol narghe con…)
- coppie
- gente giovane
- gente anziana / matura

Pietanze e valutazione (cosa se magna e come elo?)
Antipasti: 3/5
Primi piatti: 4/5
Secondi piatti: 3/5
Contorni: non provato
Dessert: non provato
Birra: 3/5

Tempi di attesa per le pietanze: 5/5

Servizio generale (ghe steto sule bale? te tratteli ben?): 4/5

Prezzo (par via de schei! te peleli o paghito giusto?): 3/5

sito web:
non c’è

Commento generale (epm el dise…):
Il locale si trova in Corso Porta Nuova, in pieno centro Verona.
Si può arrivare a piedi o si può parcheggiare nel corso o nelle vie limitrofe (via Valverde, via Scalzi, Piazza Renato Simoni, etc…)

Da fuori sembra un negozio, appena entrati all’ingresso si trova subito l’angolo simil “buffet” (con tavoli annessi) con un grande “tapis roulant” (kaiten-sushi) dove passano numerosi e variopinti piattini con diversi tipi di sushi, maki e sashimi. Sulla destra si trova il mini-bar e la mini-cassa, proseguendo si arriva in una sala grande da una 50ina di coperti e a seguire un altra sala un pò più intima con un grande bancone (con tavoli annessi) dove cucinano a vista le pietanze alla piastra (teppanyaki).

L’arredamento è molto carino, minimal, con grandi quadri, e come per il Tao (che è la stessa proprietà) numerosi faretti di luce sparati su determinate sculture o simboli giapponesi e su alcuni tavoli. Da notare anche un angolo nella sala grande dove sono collocati 3-4 tavolini incastrati su un soppalco di legno chiaro, dove si mangia su cuscini… viene data l’illusione di mangiare seduti per terra in tipico stile japan (sala tatami). Unica pecca stilistica a mio avviso sono le sedie beige (fanno molto sala riunione e stonano con il resto del locale). Molto belli i bagni e molto particolari i lavandini.

L’atmosfera è molto rilassante, e come per Tao, nonostante il locale sia pieno di gente, hai sempre l’impressione di essere solo tu e la tua compagna (sarà una cosa soggettiva ma il ristorante giapponese da molta complicità di coppia) .

La mise en place è semplice ma curata, anche le portate e alcuni piatti sono molto ricercati e di qualità (vedi la gabbia per la tempura).

Come in tutti i ristoranti giapponesi, il servizio è molto anonimo, sono tutti molto gentili ma si fanno “gli affari loro”, sgambettano e corrono senza perdersi in chiacchere (anche perchè la maggior parte della gente che ci lavora dentro, a parte il cassiere ed alcuni casi isolati, parlano un italiano molto approssimativo).

Per quanto riguarda il cibo, noi abbiamo mangiato:
2 antipasti (1 tortellli al vapore e 1 samurai stick) … ottimi e ben presentati (i ravioli al vapore però sono meglio da Tao)
2 primi piatti: riso al pollo dolce e uno alle verdure
2 Maki: california e philadelphia, purtroppo non fanno piatti di Maki misti, devi sceglierne un tipo solo da 8 pezzi, se vuoi la scelta devi accomodarti al “tapis roulant”. I Maki sono molto più grossi e gustosi di quelli di Tao (forse un pò troppo grossi).

Con acqua, 1 birra Asahi, 1 caffè e 1 grappa di rose, abbiamo speso 65 euro in 2. Nella norma, come Tao, anzi forse qualcosa in più.
Da notare che a mezzogiorno hanno una carta molto più economica.

il più (cosa ne piase)
- maki giganti (almeno 2 volte quelli di Tao)
- intimità e buona atmosfera anche con il locale pieno
- sono stati di parola per quanto riguarda orario e disponibilità del tavolo anche se era Vinitaly e sono arrivato 10 minuti in ritardo (da Tao no, quando arrivi anche se hai prenotato aspetti e… speri)
- conto non leggero ma nella norma
- belli i bagni

il meno (cosa no ne piase mia tanto)
- non hanno piatti di Maki misti e devi sceglierne solo 1 tipo (piatto da 8 pezzi tutti uguali)
- ti invitano a servirti al “tapis roulant” che è un inculata, i piattini sono fatti di maki diversi di cui non si conosce il prezzo
- le sedie del locale sono orrende
- rispetto a Tao i piatti sembrano un pò meno japan, e riadattati alla versione “veronese” (impressione personale)

altre note da aggiungere (gheto ancora da dìr?)
Tra Tao e Ikai… preferisco Tao, anche come architettura del locale.

Legenda valutazioni:

5/5 pienamente soddisfatti (contenti a buso)
4/5 soddisfatti (contenti)
3/5 sufficiente (na roba normale)
2/5 parzialmente insoddisfatti (nsomma…ghe qlc che no và)
1/5 insoddisfatti (incassà)
0/5 completamente insoddisfatti (incassà a buso)

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