
(immagine casuale)
Recensione a cura di:
>> Patrizio (recensione ricevuta il 08 marzo 2008)
Locale (el posto)
Enoteca Realda
Dove (indoelo)
Piazza Castagneti 2 – Soave (Verona)
Telefono (gheto el numaro?)
045/6600624
Data (quando ghe semo nà)
7 marzo 2008
Giorno di chiusura (che giorno gai serà):
martedì
Valutazione generale (…a bota calda):
Ambiente (com’elo el posto?): 4/5
Atmosfera (ghe casìn, pien de gente, se sta ben?): 4/5
il Menù (ghe tanta roba da magnar?): 3/5
la carta dei vini (gai tanti e boni vini da bear?): 4/5
Accoglienza (te acoglieli ben, ei contenti de vederte, ei simpatici?): 4/5
Piatto tipico:
non so se esiste un piatto tipico, noi abbiamo mangiato pesce
Pietanze e valutazione (cosa se magna e come elo?)
Antipasti: 5/5
Primi: 4/5
Secondi: 5/5
Dessert: 3/5
Vino: 5/5
Tempi di attesa per le pietanze: 4/5
Servizio generale (ghe steto sule bale? te tratteli ben?): 4/5
Prezzo (par via de schei! te peleli o paghito giusto?): 3,5/5
sito web: no
Commento generale (epm el dise…)
quando ti invitano a provare un locale…..bisogna provarlo; e questa volta ho fatto tombola! Allora, arrivato in anticipo rispetto alla compagnia, sbircio dall’esterno il locale attraverso le grandi vetrate. Sembra di essere in vetrina, ma la profusione di legni, bottiglie a vista e tavoli disposti in modo strategico mi mettono di buon umore. Già che ci sono do una lettura veloce alla bacheca esterna del menù e non mi colpisce più di tanto. Siamo ricevuti da una cortese fanciulla e fatti sedere in un tavolone apparecchiato tipo osteria, con tovagliette di carta tipo macellaio, però con bellissimi piatti e calici di cristallo. Mi balza all’occhio una delle tante caratteristiche del locale : i camerieri sono tutte cameriere, il che non guasta anche all’occhio per di più la nostra è molto professionale. Quando inizia ad elencare il menù capiamo che c’è qualcosa di diverso rispetto a quello scritto all’esterno, per cui si decide di passare dalla carne al pesce. Siamo in nove e si decide di prendere tutti gli antipasti: cruditè di ostriche e gamberi, quindi carpaccio di tonno e timballini di ombrina, seguono scampi, asticelle e gamberoni scottati ed infine una polentina bianca con seppie al nero: gli antipasti rasentano la perfezione per la freschezza e per la preparazione….. qualche sbavatura ma per un’enoteca per di più molto rumorosa….. accettabile. Per la portata successiva alcuni optano per un primo: pacheri all’astice (delicati, non poteva essere altrimenti) e bigoli al tonno fresco con capperi e olive taggiasche (in realtà erano spaghetti al dente e il piatto secondo me ha perso un po’ della sua bontà) gli altri sette hanno degustato astice alla catalana, scegliendo all’inizio della serata la pezzatura. Alla fine della serata scelta di dessert: cannoli ripieni di mele saltate, uno zabaione fresco e cestello di panna e fragole, normali e forse proprio per questo stonavano con i piatti precedenti. Vini: la carta ha una buona scelta di etichette italiane e qualche curiosità straniera; noi siamo rimasti sul classico: Soave Anselmi San Vincenzo 2007, un Ripassa di Zenato del 2005 e Un valpolicella Ripasso di Buglioli 2004……. Il tutto per 500 euro in nove.
P.S. ho imparato a non fermarmi al menù scritto, se in dubbio farsi consigliare da Mauro lo chef…
il più (cosa ne piase)
la freschezza del pesce
il meno (cosa no ne piase mia tanto)
il rimbombo e i dolci, normali rispetto al pesce
Legenda valutazioni:
5/5 pienamente soddisfatti (contenti a buso)
4/5 soddisfatti (contenti)
3/5 sufficiente (na roba normale)
2/5 parzialmente insoddisfatti (nsomma…ghe qlc che no và)
1/5 insoddisfatti (incassà)
0/5 completamente insoddisfatti (incassà a buso)