
Recensione a cura di:
>>> Oscar
Locale (el posto)
Bloom
Dove (indoelo)
Piazza Erbe 24 – Verona
Data (quando ghe semo nà)
varie volte, ultima luglio 2007
Telefono (gheto el numaro?)
045/8002410 (045/594287??)
Giorno di chiusura (che giorno gai serà)
lunedì
Prima valutazione generale (a bota calda…):
Ambiente (com’elo el posto): 5/5 fuori 3/5 dentro
Atmosfera (ghera casìn, pien de gente, se stava ben): 3/5
il Menù (ghe tanta roba da magnar): 3/5
la carta dei vini (gai tanti vini da bear): 5/5
Accoglienza (nai acolto ben, ereli contenti de vederne, ei stà simpatici): 4/5
Tempi d’attesa (quanto ghemo spetà?): 4/5
Piatto tipico:
ostriche
Pietanze e valutazione (cosa avemo magnà e come erelo)
Antipasti: 4/5
Primi piatti: 2/5
Secondi piatti: 1/5
Dessert: n.n.
Vino: 4/5
Servizio generale (ghe staseino sule bale? nai trattà ben?): 5/5
Prezzo (schei? nai pelà o ghemo pagà giusto?): 1/5
sito web: www.bloomcaffe.com e www.bloomingcaffe.com
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Commento generale (epm el dise…):
I ragazzi del Cristo (piazzetta Pescheria) continuano a sollevare controversie. Reduci dall’apertura e chiusura di due ristoranti in Vietnam riqualificano, qualche anno fa, il ristorante Al Cristo concentrandosi più che sulla cucina (sperimental-copiona) sui prodotti di altissima qualità e sulla cantina (una mega cantina con una spaventosa collezione di champagne Krug tra le altre cose). Tra le accuse di imbidolare i clienti con piatti mega costosi “fuori menù” decidono di partecipare nell’apertura del bar-ristorante Bloom in piazza Erbe.
Il bar è impostato sulle stesse righe, buon servizio, “esclusività”, prezzi alti e prodotti ricercati. E fin qui, tutto bene.
Infatti l’acquario attrezzato per mantenere le ostriche al massimo della loro freschezza è impressionante vicino all’entrata ma le ostriche sembrano essere al loro meglio durante il picco della stagione e decadere drasticamente fuori nonostante il prezzo rimanga invariato (3-6 euro cad), al contrario del loro nuovo vicino (Kokiaje) che sceglie le ostriche anche in base alla temperatura dell’acqua di provenienza e la stagione.
E da li, i problemi in cucina si moltiplicano, i prelibati gamberi rossi siciliani, certamente freschissimi subiscono una meschina fine tramite una troppo lunga cottura insieme ai loro amici scampi che vengono misericordiosamente coperti da un velo di pane grattato.
I due piatti del giorno non riscuotono più successo: gli spaghetti con cozze e vongole hanno dei frutti di mare freschissimi e saporiti, purtroppo la maggior parte dei gusci sono vuoti e la pasta un po’ scotta. L’altro piatto del giorno era l’agnello della Nuova Zelanda: di nuovo cotto al’esasperazione senza gran che di creatività.
Quando poi pensi che tre antipasti, due piatti di pasta ed un secondo di carne con una bottiglia di valpolicella classico è costato oltre i 130 euro puoi solo dire che, almeno, hai mangiato in una delle più belle piazze in Italia. Purtroppo il casino provocato dalla gente che faceva solo aperitivi ha negato anche parte di quel piacere, meglio goduto al vicino Filippini.
il Più (cosa ne piasuo):
Prodotti di prima qualità, meraviglioso plateatico
il meno (cosa no ne mia piasuo tanto):
Grandi problemi in cucina. Prezzi non consoni con il livello di godimento.
Legenda valutazioni:
5/5 pienamente soddisfatti (contenti a buso)
4/5 soddisfatti (contenti)
3/5 sufficiente (na roba normale)
2/5 parzialmente insoddisfatti (nsomma…ghe qlc che no và)
1/5 insoddisfatti (incassà)
0/5 completamente insoddisfatti (incassà a buso)